CLAMOROSO: Leonardo Bonucci va al Milan

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(Stefano Perugini) Tutto è iniziato mercoledì, quando sono cominciate a trapelare le prime voci di un interessamento da parte del Milan per Bonucci, in un clima di scetticismo generale.
La reazione di ogni tifoso è stata la medesima, il pensiero è andato alla scorsa stagione, quando Bonny e la Juventus rifiutarono 60 milioni di euro per il trasferimento di Leo in Premier, segno tangibile di un Bonucci visto dalla dirigenza come una colonna del presente e del futuro dei bianconeri, concetto ribadito a più riprese da Agnelli, Marotta e Allegri. Come si poteva quindi dar credito a voci che lo vedevano in direzione Milano con meno ambizioni e un’offerta notevolmente più bassa per la Juventus?
Ma più le ore passavano e maggiore diventava il numero di indiscrezioni, voci e notizie che incredibilmente spostavano l’ago della bilancia verso questa ipotesi, che in breve tempo si è trasformato in una certezza.
È infatti adesso ufficiale: Leonardo Bonucci è un giocatore del Milan.
L’agente Lucci (manager di Montella)  aveva informato la Juventus della volontà di Bonny di trasferirsi a Milano, desiderio a cui la Juve non si è opposta, anche in virtù della sua politica secondo la quale resta solo chi vuole dare il massimo per la squadra.
La trattativa si era arenata per la differenza tra  offerta e richiesta: la Juventus voleva 40 milioni cash più 2 di bonus, mentre il Milan intendeva inserire De Sciglio come contropartita valutandolo tra i 10 e i 15 milioni.
Alla fine l’hanno spuntata i bianconeri e l’accordo si è chiuso con la cifra richiesta da Marotta, mentre Bonucci percepirà 10 milioni a stagione (compresi i due di bonus) per 5 anni, diventando il giocatore più pagato in Serie A!
Si conclude bruscamente così un amore nato con difficoltà nel 2010, quando Leo non riusciva a replicare le buone prestazione mostrate col Bari, ma fiorito nel corso del tempo con Bonny diventato pian piano un leader in campo e simbolo della Juventinità tra i tifosi.
Resta da capire cosa abbia portato Bonucci a prendere questa decisione, e la prima banale ipotesi porterebbe portare a indicare la ricerca di nuovi stimoli dopo tante gioie, accompagnate però da due cocenti delusioni europee.
Questo pensiero però si scontra con la realtà rossonera, attualmente inferiore in ambizione a quella bianconera.
Tornano pertanto i fantasmi della scorsa stagione, dallo scontro verbale con Allegri durante il match col Palermo, alla tribuna col Porto, fino al tanto chiaccherato intervallo di Cardiff, qualcosa si è rotto in questi momenti chiave?
Sta di fatto che due degli indiziati del diverbio del 3 giugno, Dani Alves e lo stesso Bonucci, hanno cambiato aria.
Qualcosa è successo, ma probabilmente ne sapremo di più nelle prossime ore e nei giorni a venire, ma intanto resta una certezza: Bonucci non diventerà una bandiera bianconera.

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