Juve, con Dani Alves e Alex Sandro è samba!

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Con Dani Alves e Alex Sandro è Samba!

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La Juventus non è mai stata una squadra con grande tradizione in termini di brasiliani, anzi, si ricordano più pacchi che colpi veri. Come dimenticare Amauri, Diego e Felipe Melo?! Impossibile, per i disastri che hanno fatto a Torino.
Ma con Dani e Alex Sandro la Juventus ha trovato un tesoro. L’esterno di sinistra ex Porto, pagato 26 milioni nonostante andasse in scadenza di contratto. Ricordo ancora tutte le critiche a Marotta e chi diceva che ad Oporto gli avrebbero dovuto fare una statua per la cifra che gli avevano “estorto”. A distanza di 2 anni possiamo tranquillamente affermare che ha avuto ragione lui. Alex Sandro è letteralmente un ira di Dio sulla fascia, è considerato il miglior terzino sinistro al mondo e fioccano richieste dai maggiori club Europei. Poco importa se il Brasile neanche lo convoca preferendogli Marcelo e Felipe Luis.
Ieri ancora una volta ha fatto i buchi a sinistra, servendo una palla deliziosa al suo connazionale e dirimpettaio di fascia Dani Alves che ha dovuto solo spingere in rete. L’ex terzino del Barcellona, dal canto suo, è in uno stato di forma fuori dal normale. Uomo in più di un finale di stagione che dal match col Barcellona in poi sta dimostrando (se ancora ce ne fosse bisogno) che fenomeno sia e che le critiche piovutegli addosso non hanno ragione di esistere. Dani Alves non è venuto a prendersi la pensione (com’è stato scritto più volte) ma a fare la storia, ad insegnare a un gruppo capace, ma con molti limiti di autostima, come si vince. E lo sta facendo da quel fenomeno che effettivamente è stato in maglia blaugrana: assist, gol, corsa, tunnel, giocate da trequartista e non da terzino, per chi come noi era abituato ai cross in curva di Lichtsteiner.

L’UOMO DELLE FINALI: Dani Alves.
Titolo numero 32 della sua carriera, ventisettesima finale vinta sulle 30 giocate.
Sul dizionario verrà sostituita la parola “Decisivo”, d’ora in poi dovrete dire: “è Dani Alves”.
Dani Alves, l’uomo giusto al posto giusto.
In questo momento semplicemente impressionante, in una condizione fisica e mentale al top. Oltre a far impazzire gli avversari in campo e i tifosi sugli spalti è diventato virale anche sui social.
Che poi, quant’è devastante lo dimostrano anche i numeri: 5 reti segnate in stagione, suo record personale eguagliato. Nonostante l’inizio stentato, nonostante il serio infortunio, da buon lottatore non s’è solo rialzato, è ritornato più forte di prima. E ancora, nel mezzo di chiacchiere e parolieri, di etichette e idee prestampate, alla fine ha fatto prevalere la legge più equa di tutte: quella del più bravo. E lui lo è, il più bravo e il più decisivo di tutti. E il più vincente di tutti. Dal costo zero ma dal valore infinito. Venuto per portarci sulla vetta del mondo e fino ad ora ci sta riuscendo.
A ritmo di samba si va a Cardiff. Con speranze, tante. Paure, poche.

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