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[SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE] Real Madrid – Juventus 1-3 : Top & Flop 3

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(Stefano Perugini) Torna Top & Flop 3 per raccontare un’eroica Juventus capace di sfiorare un’impresa a dir poco storica al Bernabeu.
Serviva un miracolo sportivo dopo lo 0-3 dell’andata e i ragazzi di Allegri ci erano riusciti, purtroppo solo una disastrosa decisione dell’arbitro all’ultimo istante ha infranto i sogni dei Bianconeri.
Lasciamo il compito ai nostri top e flop e tabellino di fotografare le emozioni di una serata che rimarra comunque indimenticabile.

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TABELLINO

REAL MADRID-JUVENTUS 1-3 (primo tempo 0-2)
MARCATORI: 2′ e 37′ pt Mandzukic; 16′ Matuidi, 52′ st (rig.) Ronaldo
REAL MADRID (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Vallejo, Marcelo; Modric (30’st Kovacic), Casemiro (1’st Lucas Vazquez), Kroos; Isco; Ronaldo, Bale (1’st Asensio). (Casilla, Benzema, Hernandez, Llorente) All. Zidane.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio (17’pt Lichtsteiner), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain (51’st Szczesny), Mandzukic. (Cuadrado, Marchisio, Asamoah, Rugani, Sturaro). All. Allegri.
ARBITRO: Oliver (Inghilterra)
NOTE: espulso al 48’st Buffon per proteste. Ammoniti: Pjanic, Carvajal, Mandzukic, Lichtsteiner, Alex Sandro, Douglas Costa, Marcelo, Benatia, Ronaldo. Angoli: 6-3 per il Real Madrid. Recupero: 2′ pt; +6’st

 

FLOP 3

3°, 2° e 1° posto:
Non assegnabili

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Impossibile dopo una serata così relegare qualcuno tra i flop. Forse qualche elemento non ha brillato, ma la squadra si è mossa come un corpo unico dal primo all’ultimo minuto ed ogni giocatore è stato un ingranaggio fondamentale di un meccanismo perfetto.
L’incredibile errore arbitrale finale e la conseguente uscita dalla Champions non tolgono nulla dall’impresa straordinaria che i ragazzi hanno compiuto.
Recuperare 3 gol al Bernabeu è roba da grandi squadre ed ormai la Juventus lo è. Rimane il rimpianto, anche in considerazione degli errori dell’andata e del rigore solare negato a Cuadrado a Torino, ma ciò che deve lasciare questa serata è una grande consapevolezza della nostra forza. Per questo gruppo nulla è irrealizzabile.
Orgoglio.

TOP 3

3° posto:
Douglas Costa

Pronti via e l’uragano brasiliano si abbatte sui Blancos.
E’ infatti dai suoi piedi che parte l’azione del vantaggio dopo 2 minuti ed è sempre dal suo sinistro che parte il cross che manda fuori giri Navas e spalanca a Matuidi la porta per il 3 a 0.
Per Marcelo da quella parte è un incubo, ogni volta che il connazionale lo punta sitematicamente lo supera.
Era mancato all’andata, ma il Douglas Costa del ritorno è una furia.
Imprendibile.

2° posto:
Mario Mandzukic

Partita a dir poco sontuosa per Mario, proprio lui che nelle ultime partite non era sembrato al top.
D’altronde si sa che quando il croato si trova di fronte a questo tipo di partite il guerriero che è in lui esce fuori prepotentemente.
Stravince il duello con Carvajal e per due volte lo surclassa in elevazione segnando altrettante reti.
Mai domo, si batte come un leone fino all’ultimo secondo.
Merito di tutti, ma il sogno, ahimè infranto, è nato dai piedi e la testa di Mandzukic.
Protagonista assoluto.

1° posto:
Gigi Buffon

E’ stato difficile scrivere questo articolo, ancor di più forse scegliere solo 3 nomi per la top.
In molti, oltre ai già citati, avrebbero meritato un posto sul podio. Basti pensare a Pjanic che con la sua sicurezza e le sue geometrie ha fatto capire quanto sia mancato all’andata, oppure Matuidi un vero e proprio metronomo in mezzo al campo capace anche di siglare la rete del sogno, o ancora Chiellini che ha ribaltato completamente le critiche del match a Torino con una prestazione difensivamente colossale.
Potremmo continuare con tanti altri protagonisti, ma per la prima posizione vogliamo scegliere Gigi.
Probabilmente numeri alla mano Mandukic meritava il gradino più alto, ma è giusto premiare Buffon per più motivi.
Intanto per l’aspetto tecnico, difatti SanGigi ha compiuto almeno 3 interventi decisivi, il più clamoroso su Isco, tenendo vive le speranze dei bianconeri.
Il secondo motivo è per l’empatia: la rabbiosa protesta contro Oliver è la stessa esplosione che ognuno di noi ha sentito nel proprio cuore, la stessa volontà di pretendere rispetto per degli uomini che in campo si erano meritati con sangue e sudore di portare almeno la partita ai supplementari e giocarsi tutto.
La terza ragione è un malinconico tributo per una leggenda che probabilmente ha chiuso così la sua esperienza in Champions.
Un campione che l’ha sfiorata e avrebbe meritato di alzarla forse più di chiunque altro. Una storia d’amore che forse finirà così, con un cartellino rosso. Ma non preoccuparti Gigi, non necessario vederti sollevare quella “maledetta” coppa per capire che sei e sei stato il miglior portiere di tutti i tempi.
Grazie Leggenda.

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