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[SPECIALE FINALE COPPA ITALIA] Juventus – Milan 4-0: Top & Flop 3

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(Stefano Perugini) Benvenuti a questo Top & Flop 3 edizione “Finale Coppa Italia” per celebrare il trionfo bianconero!
Dopo un primo tempo combattuto la Juventus nella seconda frazione dilaga e distrugge il Diavolo dando forma ad una vittoria senza possibilità di replica.
Proviamo a rendere giustizia a questa squadra, autrice dell’ennesima impresa storica, raccontando questo netto 4 a 0 attraverso il tabellino e i nostri top e flop.

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TABELLINO

JUVENTUS-MILAN 4-0
Primo tempo 0-0
MARCATORI: Benatia (J) all’11’ e al 19’, Douglas Costa (J) al 16’, autorete di Kalinic (M) al 31’ s.t.
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic (dal 42’ s.t. Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (dal 28’ s.t. Bernardeschi), Dybala (dal 38’ s.t. Higuain); Mandzukic. (Pinsoglio, Szczesny, De Sciglio, Alex Sandro, Howedes, Rugani, Lichtsteiner, Sturaro, Bentancur). All. Allegri.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli (dal 35’ s.t. Montolivo), Bonaventura; Suso (dal 23’ s.t. Borini), Cutrone (dal 17’ s.t. Kalinic), Calhanoglu. (Storari, A. Donnarumma, Abate, Zapata, Musacchio, Antonelli, Biglia, Mauri, André Silva). All.: Gattuso.
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE: ammoniti Douglas Costa (J) e Calabria (M). Recuperi: 1’ p.t.; 2’ s.t.

 

FLOP 3

, 2° e 1° posto:
Non assegnabili

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Cosa si può ancora raccontare che non sia già stato detto su questo incredibile gruppo? Le parole sembrano mancare, proviamo quindi ad affidarci ai numeri: tredicesima Coppa Italia, quarta consecutiva, zero gol subiti in questa edizione, poker di accoppiate Tim Cup-Scudetto ormai imminente e chi più ne ha più ne metta.
Le vittorie bianconere vengono ormai date quasi per scontate, ma è evidente che dietro a questi trionfi c’è tanto sudore e sacrificio. Stiamo vivendo e assistendo ad un’epopea storica, un dominio senza precedenti, che da ormai sette anni colora di bianco e nero gli stadi italiani e non.
Tra qualche anno forse ci renderemmo conto della straordinarietà di quel che abbiamo visto con i nostri occhi.
Grazie ragazzi!!!
Leggendari.

TOP 3

3° posto:
Paulo Dybala

Quando si dice “gli è mancato solo il gol”. La differenza tra Douglas Costa e Dybala contro il Milan è stata soltanto il fatto che il brasiliano ha siglato una rete, ma vogliamo premiare l’argentino questa volta. Prestazione luccicante quella della Joya, una vera e propria mina vagante nella retroguardia rossonera. La sua serata trabocca di spunti straordinari che fanno spellare le mani al pubblico sugli spalti per gli applausi.
Donnarumma, in serata non proprio positiva, con lui invece si esalta e respinge quasi miracolosamente almeno 3 conclusioni di Paulo.
In costruzione poi è perfetto, giocando una grande partita anche in regia.
Da segnalare anche un pazzesco quasi gol sfiorato da centrocampo.
Ispirato.

2° posto:
Gigi Buffon

Prima del match uno dei temi più gettonati era il duello Buffon – Donnarumma, visto un po’ come un passaggio di consegne tra Gigi, presumibilmente alla sua ultima finale, e il giovane Gigio.
Il risultato dello scontro è abbastanza evidente. Il milanista è caduto 4 volte sotto i colpi dell’attacco bianconero, un paio di volte con errori grossolani, mentre il bianconero è stato pronto e decisivo più volte, dimostrando a 40 anni di essere ancora il top nel suo ruolo.
Siamo davvero sicuri che debba smettere?
Intramontabile.

1° posto:
Medhi Benatia

Dopo la sconfitta in campionato con il Napoli uno dei maggiori indiziati per la colpa di quella debacle è stato il Marocchino.
Giustamente Medhi avrebbe potuto replicare che fino al gol partenopeo era stato uno dei migliori, ma non l’ha fatto, ha preferito far parlare il campo. Ed eccolo qui, il mattatore della serata, il bomber per una notte, l’ammazza-diavolo. La sua doppietta spezza le gambe e le ambizioni del Milan, spingendo con decisione il trofeo verso Torino.
Anche in difesa è impeccabile e preciso.
E’ evidente che il progetto della prossima Juventus, per quanto riguarda la retroguardia, dovrà partire necessariamente da lui.
Gonzalo Benatia.

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